Fraternità missionaria

Verbum Dei 

Firenze



Su mangia, perchè è troppo lungo per te il cammino!

Domenica scorsa abbiamo fatto memoria del "Corpus Cristi",

cioè il Corpo di Cristo e mi sembrava importante ricuperare questa

dimensione del "corpo"

...Questo è il mio corpo, che sara dato per voi...

...Questa si è carne della mia carne... e tutte e due formeranno un solo

corpo...

Corpo ci parla di donazione, di sentimento, d'affetto, di calore, di tenerezza, di carezza, ci parla de intimità, ci parla di coppia, ci parla d'amore...

Abbiamo una opportunità davanti per ritornare a scoprire e ringraziare la vicinanza volontaria del Corpo dell'altro e del Corpo di Cristo, che ha voluto volontariamente donarsi agli uomini.

Tutta la storia della Rivelazione è stata la manifestazione di Dio al essere umano, è stato un progressivo avvicinarsi...

Dalla manifestazione di Abramo a Mose, nel roveto ardente, Dio si è preoccupato della vita dei suoi figli. Questa rivelazione ha avuto bisogno de strumenti esterni, manifestazioni straordinarie nella natura per esempio; le piaghe, diluvio, tempeste, tavole della legge, alleanza con l'arcobaleno...

Tutto A.T. va mostrandoci nei suoi libri la creatività che Dio utilizza per farsi conoscere dall'uomo. I profeti parlavano in nome di Dio, esortavano, educavano, annunziavano le conseguenze delle infedeltà del popolo d'Israele, però il grande cambiamento che ci porta la Nuova Alleanza e che Dio non parla più dall'esterno ma dal cuore. Ger 31,31-34

Questa Alleanza ci fa vedere la vicinanza desiderata da Dio.

L'Eucaristia è il culmine di questa Alleanza ogni volta che celebriamo la Cena del Signore si vive di nuovo la dichiarazione amorosa di Dio all'uomo, dove Gesù circondato da quelli che lui amava gli fa vedere una qualità d'amore nuova, radicale: l'amore fino in fondo, cioè la consegna della propria vita, del proprio corpo e sangue.

Occorre riconoscere come nella nostra storia umana fatta di esperienze varie, ci si stanca anche di far il bene, si va logorando e debilitando l'allegria e la capacità di vivere nella fede e fedeltà ai propri progetti... Viviamo momenti di grande felicità e momenti dove troviamo che ci si scaricano le batterie... questo ci fa capire la nostra fragilità, la nostra debolezza, i nostri crolli... Siamo vulnerabili, affondabili, toccabili, la nostra piccolezza si tocca con mano è reale...

Per questo abbiamo bisogno dei sacramenti in generale e della Eucaristia in speciale. Sono come la medicina ai nostri corpi, un alimento che ci ricostituisci , che ci fa riprendere le forze, l'entusiasmo, ravviva il primo amore, e ci da la grazia di credere di nuovo.

Se fossimo persone stabili, equilibrate tutto sarebbe più facile, ma abbiamo mille esempi di come tutto ci tocca, ci affetta... non siamo sempre uguali, colui che rimane sempre fedele è LUI, il Signore.

E l'Eucaristia è la dimostrazione di questa fedeltà COSTANTE, giornaliera, quotidiana... Is 55,1-3 "O tutti assettai venite... comprate e mandiate senza denaro e senza spesa... Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti... L'offerta del Signore con L'Eucaristia è ricevere l'alimento necessario come il profeta Elia 1Re 19,1-8 che ci da la forza per vivere nell'amore con allegria con la capacità di cambiare tutte le circostanze che ci indeboliscono e ci toccano

Ci sono due tipi di credenti:

            *quelli che si arrendono davanti alle difficoltà e

            *quelli che sono capaci di rimanere fermi davanti agli ostacoli e tempeste.

A tanti le difficoltà gli spazza via, ad altri le stesse difficoltà gli fanno più forti.

Dio ci viene incontro dove ci troviamo, dove ti trovi... L'Eucaristia è la password che ci apre nuovi file, nuove connessioni! Non occorre salire sugli specchi, montagne, scendere nelle profondità della terra per conoscere LA PAROLA del nostro Dio e il suo volere sulla nostra vita... non mi dire che è difficile eh? Lui te lo pone facile, vicino... affinchè ci rendiamo conto che possiamo essere capaci di vivere nell'amore, cioè nella buona notizia del Vangelo Dt 30,11-14

UOMO E DONNA.  IL PROGETTO DI DIO

Lettore

Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente.

Il Signore fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò, gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmo con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. Allora l'uomo disse: -Questa volta essa è carne dalla mia carne, e osso dalle mie ossa. La mi chiamerà donna perchè dall'uomo è stata tolta. Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. Ora tutti e due erano nudi, l'uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna

Dio creò l'uomo a sua immagine; immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: -Siate fecondi e moltiplicatevi riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra...

Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina; sesto giorno.

 

Tutti

Il nostro mondo splendido, meraviglioso mondo

Nato dal cuore di Dio.

Nulla all'inizio, non esisteva nulla.

Un  nulla assoluto. Solo Dio con il suo amore infinito

Amore eterno, incontenibile,

gratuità assoluta che crea

il destinatario del suo amore.

Ed ecco, dal vuoto, dalle tenebre tutto viene alla luce

La nostra storia, la storia del nostro amore

Noi nati dall'amore e chiamati all'amore

Lettore:

Mi hai fatto senza fine questa è la tua volontà

Questo fragile vaso continuamente tu vuoti

Continuamente lo riempi di vita sempre nuova.

Questo piccolo flauto di canna

Hai portato per valli e colline attraverso esso hai soffiato melodie eternamente nuove.

Quando mi sfiorano le tue mani immortali

Questo piccolo cuore si perde in una gioia senza confini, e canta melodie ineffabili.

Se queste piccole mani scendono i tuoi doni infiniti

Passano le età, e tu continui a versare,

e ancora c'è spazio da riempire.

Tagore

Tutti.

Il desiderio è appagato il vuoto colmato

Posso dire: Tu!

Vivere l'incontro

E' davvero molto bello quello che hai fatto.

Io

Piccolo flauto di canna in cui passa il tuo respiro di vita

E s'odono melodie eternamente nuove.

Sono un vuoto infinito

Che sempre attende d'essere riempito.

 

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