Fraternità missionaria

Verbum Dei 

Firenze



 23 gennaio "La Parola ci Rivela Dio è: PADRE"

Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò (Lc 15, 11)

ORFANI O FIGLI DI UN DIO MINORE????

 

 

Riflessione.

A chi appartengo? Dove ripongo il mio cuore? In cosa davvero credo?

Chi è Dio per me? È un Dio per cui valga la pena di vivere?? Davvero?

E se Dio..dopo la morte non ci fosse?

Chi sono io? Sento nel mio cuore la sete di amore? La paura della precarietà della vita? L'incertezza che mi angoscia ogni giorno? 

Cosa manca nel mio cuore? Perché non sono felice? Chi sono io davvero? E chi mi conosce??

Ah ! Il Padre mi conosce nell'intimo, e per secondo il mio cuscino prima di addormentarmi..me stesso davanti a me stesso.piccolo vermicello.

Ah ! Se anche io potessi conoscere il Padre !!

Conosci questo Padre che ti ama, che aspetta soltanto di incontrarti e abbracciarti, e poterti amare.

Riconosci il Suo amore, lasciati insegnare come amare, da Lui che è amore!!

 

Riconoscerai te stesso nella Sua immagine.aggrappati.e solo allora porterai frutto.(vite)

 

Siamo Orfani, come il figlio prodigo, o figli di un Dio minore, come suo fratello che pur vivendo con il Padre, non lo conosce??

 

Oggi tuo Padre ti ha scritto una lettera, aggiungi il tuo nome, aggiungi i tuoi Baal, e custodiscila sotto il tuo cuscino, perché ricorda il Padre ti conosce nel segreto.e le lacrime del tuo cuscino!


 

Chi è questo Padre. il PADRE MISERICORDIOSO 

  Disse ancora: "Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, (.) Allora rientrò in se stesso e disse: (.)Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre.Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.  Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l`anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. 25 Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. Il servo gli rispose: E` tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si indignò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso.  Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato".

Il pentimento.il ritorno dal Padre

 Gv 8

Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: "Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; 32 conoscerete la verità e la verità vi farà liberi". 33 Gli risposero: "Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?". 34 Gesù rispose: "In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. 35 Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; 36 se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. 37 So che siete discendenza di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova posto in voi. 38 Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro!". 39 Gli risposero: "Il nostro padre è Abramo". Rispose Gesù: "Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! 40 Ora invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l`ha fatto. 41 Voi fate le opere del padre vostro". Gli risposero: "Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio!". 42 Disse loro Gesù: "Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. 43 Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, 44 voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna. 45 A me, invece, voi non credete, perché dico la verità.

 

.come bambini..

Lc 18 (mt 18) (mc 10)

15 Gli presentavano anche i bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. 16 Allora Gesù li fece venire avanti e disse: "Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. 17 In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà".

 

Mt 18

12 Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? 13 Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. 14 Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli.

 

.non c'è vita fuori dal Padre ..l'esperienza del Padre.

 

Gv Cap. 5 Discorso sull'opera del figlio

Gesù rispose loro: "Il Padre mio opera sempre e anch`io opero". (.)Gesù riprese a parlare e disse: "In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa. (.)26 Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso

 

Gv 15 La vite e i tralci

1 Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. 2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. 3 Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. 4 Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. 5 Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 6 Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. 7 Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. 8 In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.

 

Gv 15 L` amore cristiano

9 Come il Padre ha amato me, così anch`io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10 Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 11 Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. 12 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. 13 Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. 14 Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. 15 Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l`ho fatto conoscere a voi. 16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. 17 Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri

 

 

 

Lettera dal Padre

 

Quando _________________era giovinetto, io l`ho amato

e dall`Egitto ho chiamato mio figlio.  Ma più li chiamavo, più si allontanavano da me;

immolavano vittime ai ____________ (Baal), agli idoli bruciavano incensi. Ad ________ (Efraim) io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma egli non comprese che avevo cura di lui.

Io lo traevo con legami di bontà, con vincoli d`amore; ero per lui come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da mangiare.

 

Ritornerà al paese d`Egitto, ____________ (Assur) sarà il suo re, perchè non ha voluto convertirsi.

La spada farà strage nella sua città, sterminerà i suoi  figli, demolirà la sua  fortezza.  Il mio ________ (popolo) è duro a convertirsi: chiamato a guardare in alto nessuno sa sollevare lo sguardo

 

Come potrei abbandonarti, _________ (Efraim),

come consegnarti ad altri, __________(Israele)?

Come potrei trattarti al pari di Adma, ridurti allo stato di Zeboim?

Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione.

 

Non darò sfogo all`ardore della mia ira, non tornerò a distruggerti (Efraim), perchè sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia ira.

Seguirai il Signore ed egli ruggirà come un leone:

quando ruggirà, accorreranno i suoi figli dall`occidente, accorreranno come uccelli dall`Egitto, come colombe dall`Assiria e li farò abitare nelle loro case.

 

 

.ti  abbraccio                              .tuo Padre

 

osea 11

 
 

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