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Fraternità missionaria Verbum Dei Firenze |
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Quando era
ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al
collo e lo baciò (Lc 15, 11)
ORFANI O FIGLI DI UN DIO MINORE????
Riflessione.
A chi
appartengo? Dove ripongo il mio cuore? In cosa davvero
credo?
Chi è
Dio per me? È un Dio per cui valga la pena di vivere??
Davvero?
E se
Dio..dopo la morte non ci fosse?
Chi sono
io? Sento nel mio cuore la sete di amore? La paura della precarietà della vita?
L'incertezza che mi angoscia ogni giorno?
Cosa
manca nel mio cuore? Perché non sono felice? Chi sono io davvero? E chi mi
conosce??
Ah ! Il
Padre mi conosce nell'intimo, e per secondo il mio cuscino prima di
addormentarmi..me stesso davanti a me stesso.piccolo vermicello.
Ah ! Se
anche io potessi conoscere il Padre !!
Conosci
questo Padre che ti ama, che aspetta soltanto di incontrarti e abbracciarti, e
poterti amare.
Riconosci il Suo amore, lasciati insegnare come amare, da Lui che
è amore!!
Riconoscerai te stesso nella Sua immagine.aggrappati.e solo allora
porterai frutto.(vite)
Siamo
Orfani, come il figlio prodigo, o figli di un Dio minore, come suo fratello che
pur vivendo con il Padre, non lo conosce??
Oggi tuo
Padre ti ha scritto una lettera, aggiungi il tuo nome, aggiungi i tuoi Baal, e
custodiscila sotto il tuo cuscino, perché ricorda il Padre ti conosce nel
segreto.e le lacrime del tuo cuscino!
Chi è questo Padre. il PADRE
MISERICORDIOSO
Disse ancora: "Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, (.) Allora rientrò in se stesso e disse: (.)Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre.Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l`anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. 25 Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. Il servo gli rispose: E` tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si indignò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato".
Gv 8
Gesù
allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: "Se rimanete fedeli alla
mia parola, sarete davvero miei discepoli; 32 conoscerete la verità e la
verità vi farà liberi". 33 Gli risposero: "Noi siamo
discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu
dire: Diventerete liberi?". 34 Gesù rispose: "In verità, in
verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. 35 Ora lo schiavo non resta per
sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; 36 se dunque il Figlio vi farà
liberi, sarete liberi davvero. 37 So che siete discendenza di
Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova posto in
voi.
38 Io dico quello che ho visto
presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre
vostro!".
39 Gli risposero: "Il nostro
padre è Abramo". Rispose Gesù: "Se siete figli di Abramo, fate le opere di
Abramo!
40 Ora invece cercate di
uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l`ha
fatto.
41 Voi fate le opere del padre
vostro". Gli risposero: "Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un
solo Padre, Dio!". 42 Disse loro Gesù: "Se Dio
fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non
sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. 43 Perché non comprendete il
mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, 44 voi che avete per padre il
diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin
da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui.
Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della
menzogna.
45 A me, invece, voi non
credete, perché dico la verità.
.come bambini..
Lc 18 (mt
18) (mc 10)
15 Gli presentavano anche i bambini perché li accarezzasse, ma i
discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. 16 Allora Gesù li fece venire avanti
e disse: "Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi
è come loro appartiene il regno di Dio. 17 In verità vi dico: Chi non accoglie
il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà".
Mt
18
12 Che ve
ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le
novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? 13 Se gli riesce
di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le
novantanove che non si erano smarrite. 14 Così il Padre vostro celeste non vuole
che si perda neanche uno solo di questi piccoli.
.non c'è
vita fuori dal Padre ..l'esperienza del Padre.
Gesù
rispose loro: "Il Padre mio opera sempre e anch`io opero". (.)Gesù riprese a
parlare e disse: "In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare
nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo
fa.
(.)26 Come infatti il Padre ha la
vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se
stesso
Gv
15
La vite e i tralci
1 Io sono la vera vite e il
Padre mio è il vignaiolo. 2 Ogni tralcio che in me non
porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti
più frutto.
3 Voi siete già mondi, per la
parola che vi ho annunziato. 4 Rimanete in me e io in voi.
Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così
anche voi se non rimanete in me. 5 Io sono la vite, voi i
tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non
potete far nulla. 6 Chi non rimane in me viene
gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel
fuoco e lo bruciano. 7 Se rimanete in me e le mie
parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. 8 In questo è glorificato il
Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei
discepoli.
9 Come il Padre ha amato me,
così anch`io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10 Se osserverete i miei
comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del
Padre mio e rimango nel suo amore. 11 Questo vi ho detto perché la
mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. 12 Questo è il mio
comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. 13 Nessuno ha un amore più
grande di questo: dare la vita per i propri amici. 14 Voi siete miei amici, se
farete ciò che io vi comando. 15 Non vi chiamo più servi,
perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre l`ho fatto conoscere a voi. 16 Non voi avete scelto me, ma
io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro
frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo
conceda.
17 Questo vi comando: amatevi
gli uni gli altri
Lettera dal Padre
Quando
_________________era giovinetto, io l`ho amato
e dall`Egitto ho
chiamato mio figlio. Ma più li
chiamavo, più si allontanavano da me;
immolavano vittime
ai ____________ (Baal), agli idoli bruciavano incensi. Ad ________ (Efraim) io
insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma egli non comprese che avevo cura di
lui.
Io lo traevo con
legami di bontà, con vincoli d`amore; ero per lui come chi solleva un bimbo alla
sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da
mangiare.
Ritornerà al paese
d`Egitto, ____________ (Assur) sarà il suo re, perchè non ha voluto
convertirsi.
La spada farà strage nella sua città, sterminerà i suoi figli, demolirà la sua fortezza. Il mio ________ (popolo) è duro a convertirsi: chiamato a guardare in alto nessuno sa sollevare lo sguardo
Come potrei
abbandonarti, _________ (Efraim),
come consegnarti
ad altri, __________(Israele)?
Come potrei
trattarti al pari di Adma, ridurti allo stato di
Zeboim?
Il mio cuore si
commuove dentro di me, il mio intimo freme di
compassione.
Non darò sfogo
all`ardore della mia ira, non tornerò a distruggerti (Efraim), perchè sono Dio e
non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia
ira.
Seguirai il
Signore ed egli ruggirà come un leone:
quando ruggirà,
accorreranno i suoi figli dall`occidente, accorreranno come uccelli dall`Egitto,
come colombe dall`Assiria e li farò abitare nelle loro
case.
.ti abbraccio
.tuo Padre
osea
11
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